Una cena di fortuna da Arsenico e Vecchi Merletti

La mia breve vacanza a Valenza è terminata, in stazione prendo un treno a volo per Milano Centrale, saluto e ringrazio la mia amica S.Y. per questo breve ma intenso viaggio alla scoperta del Monferrato.

Ci lasciamo con una frase: see you soon on a ship; e io me lo auguro vivamente.

A Milano Centrale prendo la metropolitana e mi fermo a Turati.

Uscita dalla Metro mi ritrovo in Via Principe Amedeo all’ambasciata Americana.

Ho bisogno di un visto non immigrati per membro di equipaggio in transito più visita turistica.

Entrare all’ambasciata è stata un’impresa, tanti controlli e tante procedure.

Per chi fosse interessato a lavorare in America vi lascio un link con tutte le dritte per ottenerlo:

http://italian.italy.usembassy.gov/visti/moduli.html.

Ottenuto il tutto riprendo le mie borse e decido di ripartire.

Non mi va di trattenermi a Milano, riconosco il fascino della città, ma io non la amo. Prendo un treno a Milano Porta Garibaldi direzione Torino e incontro P. Facciamo un aperitivo in un book bar precisamente al Mood in Via Cesare Battisti , 3/e.

Adoro questi ambienti pieni di libri mi sembra di ritornare indietro nel tempo, sembra quasi di essere in un circolo intellettuale.

Poche ore a Torino e prendo “apparentemente” un treno per Asti, devo raggiungere la mia amica F. ad Acqui Terme.

Dopo mezz’ora di viaggio mi accorgo di aver preso un treno per Savona, scendo a Fossano un comune in provincia di Cuneo. Inizio seriamente a preoccuparmi, il cellulare scarico, completamente isolata, per la prima volta in vita mia prendo il treno sbagliato.

Ritorno a Torino Lingotto e prendo un treno per Asti, disperata non so neanche come avvisare F. dell’ora di arrivo, trovo tre gentilissime ragazze e tramite facebook riesco ad avvisare la mia amica.

Ad Asti scendo dal treno e finalmente ne prendo un altro per Acqui Terme, nel frattempo chiedo informazioni sul percorso ad un pò di gente, trovo un ragazzo che mi aiuta a trovare una via in Acqui.

Il ragazzo scende a Nizza e in macchina va ad Acqui Terme trova la macchina di una collega della mia amica, bussa al finestrino e chiede ” state aspettando la ragazza con i capelli rossi?”.

Dopo mezz’ora arrivo io, non mi sembra neanche vero. Un viaggio lungo 4 ore.

Salgo in macchina con F. e le sue colleghe e ci dirigiamo ad un ristorante particolarissimo Arsenico e Vecchi Merletti.

Il locale sembra la vetrina di un negozio di antiquariato.

Il nome del ristorante è bizzarro, è quello di un celebre film del 1944 diretto da Frank Capra e basato sull’ononima commedia di Joseph Kesselring ( uno dei migliori film della commedia statunitense).

Il menù è ricco, con venti euro, mangiamo 2 antipasti caldi, 2 antipasti freddi, 2 primi, 1 secondo e un buonissimo dolce, bevande incluse. Vi garantisco che le portate sono abbondanti, più che sufficienti.

I piatti sono particolari, ottimi direi.

Il servizio è perfetto. La cameriera è Maria una simpaticissima siciliana, per tutta la sera non ha fatto altro che interloquire con noi. La proprietaria del locale è Paola una bella e cordiale signora acquese.

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Involtini di prosciutto crudo, spirali con ricotta e pepe, sfoglie con speck e brie, pasta e fagioli, filetto con salsa alle nocciole, gelato con mele caramellate, tiramisù, panna e dolce al cioccolato, tutto questo e molto di più.

 

 

 

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Anche la toilette mi colpisce, piena di candele, con circa 60 rotoli di cartaigienica, adagiati su un mobiletto antico vicino dei vecchi recipienti in ceramica bianca.

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I ricci da Arsenico e Vecchi Merletti

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La cosa più curiosa del locale è che tutto quello che c’è dentro è acquistabile: tazze, bicchieri, piatti, lampade, coppe, posate, porta candele.

A fine cena chiedo alla disponibilissima Paola dove ha preso un’idea cosi’ bizzarra.

Paola ci racconta un pò della sua vita, dice di aver iniziato a lavorare nel campo della ristorazione a 22 anni, per poi aprire un negozio di antiquariato. Dopo aver chiuso il negozio decide di unire l’oggettistica dell’antiquariato e la sua lunga esperienza nella ristorazione e farne un’unica cosa. E’ così che nasce Arsenico e Vecchi Merletti. Meraviglioso ristorante sito nel centro storico di Acqui Terme in Piazza Conciliazione, 20.

Infine Paola ci svela il mistero dei 60 rotoli di cartaigienica. Quando aprì il negozio si ripromise di evitare tutte le cose che a lei davano fastidio ogni volta che andava a mangiare fuori.

E che dire, probabilmente Paola ha girato ristoranti con toilette senza carta. Ritengo sia il giusto punto di vista per offrire al cliente il meglio del meglio.

E dopo le lunghe ore di viaggio io mi sento pienamente soddisfatta e sazia. Arsenico e Vecchi Merletti mi ha fatto dimenticare le difficoltà del viaggio. Ritengo il rapporto qualità prezzo del locale sia ottimo, il servizio adeguato, la simpatia e l’accoglienza perfetta.

Dopo risate, chiacchiere con le amiche, e conversazioni speziate con la cameriera Maria, adesso è ora di riposare.

Buona notte!Marika

4 pensieri su “Una cena di fortuna da Arsenico e Vecchi Merletti

  1. Fabiola ha detto:

    Mi presento..sono la F.che ti ha aspettato con ansia e non sapeva come rintracciati. Alla fine con la tua determinazione e il tuo coraggio sei riuscita ad arrivare nel mio paesello. Sembra quasi un film la tua giornata tra piemonte e Lombardia.
    Da non crederci!!!😆

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