La via dei ghiacci e la Groenlandia…

Cari lettori di Nomadelandia è dalla fredda Svizzera che vi scrivo e da questo paesaggio ormai nevoso vi porto nella GROENLANDIA di ghiaccio.

Oggi vorrei parlarvi di Qaqortoq, è vero il nome sembra uno sciogli lingua, ma in realtà stiamo parlando della più grande città del sud della Groenlandia.

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Loro la chiamano città ma Quaqortoq non è altro che un piccolo villaggio incantato in mezzo ai ghiacci e alle balene.

Era Ottobre 2014 quando la mia nave entrava ufficialmente nella Prince Christian Sound, quella via di ghiaccio che mette in comunicazione il mar Labrador con il mare Irminger, dedicata al re di Danimarca Christian VIII.

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La nostra crociera era iniziata a Southampton in Inghilterra ( porto da dove parti’ il TITANIC), i successivi passaggi per Fowey ( Cornovoglia), Cobb         ( Irlanda), Dublino, Belfast, Islanda, GROENLANDIA, Canada francese con arrivo a Montreal.

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Questi sono luoghi dove probabilmente non arriverete mai cari lettori, luoghi che in vita mia non ho mai immaginato.

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Eppure questi luoghi esistono, luoghi apparentemente irreali. La vetrina di ghiaccio, è cosi’ che ricordo nella mia mente quella via spettacolare e unica.

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Qual’è il ricordo più forte di quei luoghi? IL SILENZIO E LA BELLEZZA SEMPLICE. Un silenzio interiore ed esteriore, un’apparente quiete che non fu altro che un’incredulità ben nascosta.

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La via Prince Christian Sound era piena di iceberg, ben posizionati, che sembravano quasi esser stati adagiati sull’acqua da qualcuno, dei veri monumenti naturali.

Tra un iceberg e l’altro, con gli occhi seguivamo all’impazzata i movimenti dell’acqua. Ci avevano detto che per ogni spruzzo avvistato ci sarebbe stata una balena pronta a farsi ammirare.

E noi le balene le abbiamo viste, numerose e sinuose.

Dopo delle lunghe ore passate ad osservare con occhi brillanti i ghiacci,       finalmente arrivammo in città.

Qaqortoq è un posto bizzarro, potete vederlo dalle foto. Il villaggio ha un’architettura molto semplice, con delle case che sembrano dei prefabbricati tutti colorati. Ed è cosi’ che il blu e il rosso fanno da contrasto al color ghiaccio dell’ambiente circostante.

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Nel villaggio troverete un supermercato, qualche bar e dei piccoli negozietti di abbigliamento.

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CAFE’ QaQoRtOq, entrate a bere qualcosa di caldo, il freddo della Groenlandia ti paralizza, non è possibile rimanere a lungo all’aria aperta.

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Nel piccolo porto ho incontrato loro: sono le popolazioni indigene del luogo INUT ( il nome indigeno degli eschimesi) di Canada, Alaska e Siberia che realizzano a mano degli oggetti artigianali, poveri ma graziosi e pieni di colore.

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Purtroppo fu impossibile comunicare con loro che parlano l’eschimo-aleutine, ma ricordo piacevolmente i loro sorrisi semplici e caldi in contrapposizione al clima gelido della loro terra.

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Da queste parti tutto appare molto costoso, più che in Norvegia.

Vale la pena acquistare le coperte realizzate a mano in Lana Merinos. Non lontano dal centro troverete un fabbricato dove le realizzano, con 100 dollari potrete cavarvela.E poi non dimenticate a comprare gli scacciasogni quelli che gli eschimesi producono a mano con i legni della foresta.

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E che dire cari lettori di Nomadelandia a questo punto di uno scacciasogni avrei bisogno anche io, per dimenticare il sogno vissuto in GROENLANDIA, il luogo dove nessuno o quasi nessuno mai arriva.

Il nostro percorso continuò in direzione per il Canada, e fu in quella via che oltre ad avvistare la favolosa Aurora boreale abbiamo dovuto resistere     all’ Uragano EDWARD, il più violento mai vissuto nel mio lungo lavoro sulle navi.

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Ma per fortuna siamo ancora qui a raccontarlo.

Una buona serata e se mai vi venisse in mente di andare al nord, decidete di intraprendere un viaggio diverso e travolgente. LA GROENLANDIA VI STUPIRA’.

Il mio prossimo sogno del nord? L’ANTARTICA!

Marika

I Tesori dell’ isola d’Ippocrate: Kos

Cari lettori eccomi qui!

I tristi atti terroristici, accaduti a Parigi il 13 Novembre 2015, hanno calato un’oscuro sipario sul tema “viaggio”.

Dal canto mio vi esorto a non avere paura: lasciatevi trasportare dal piacere del viaggio sempre e comunque, con prudenza!

Nomadelandia continua a produrre!

Oggi vi riporto nuovamente nella mia amata Grecia e cosi’ vi invito a leggere i tesori dell’isola d’ Ippocrate sulle note di un noto cantautore molto caro ai fratelli Greci:  Nikos Vertis  https://www.youtube.com/watch?v=-5pDGH9ktNo.

L’ISOLA DI KOS

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Da settimane cerco di scrivere qualcosa su Kos e cosi’ alla fine mi sono decisa a farlo, donandovi la mia immagine mentale della mia prima sera a Kos city.

Un cocktail soft ” Gold Dream”alla vaniglia, in un ristorante sulla spiaggia, una fortezza illuminata ” stile italico”, una scia di turisti e tanta tantissima Musica Greca.

Kos non è la Grecia che ti aspetti, o meglio, non è la Grecia che mi aspettavo. Ricordo ancora quando non facevo altro che dire ai miei colleghi: ” ma dove sono le case e i tetti azzurri ? ”

Praticamente kos è un isola molto selvaggia, quasi priva di costruzioni tipicamente greche. Nell’osservarla per la prima volta mi ha ricordato molto Ferrara con il suo Castello estense.

A differenza di Ferrara il castello di Kos è adagiato sul Mar Egeo.

L’isola di Kos, antico rifugio di Eracle, ha ospitato, con rapporti più o meno amichevoli, Micenei, Dori, Cretesi, bizantini, per finire poi in mani turche e italiche ( inizi dell’ottocento). Solo il 7 Marzo 1948 giunge finalmente il momento di issare il vessillo greco nell’isola.

Numerosi furono gli intellettuali di Kos che diedero un’ importante contributo in particolare nel campo delle lettere ( Epicarmo, Ermisinacto, Senocrito ecc). Ma il contributo più importante di Kos all’umanità fu lo sviluppo della medicina. Tra i tanti medici che iniziarono lo studio della medicina va ricordato Gnosidico, padre e maestro di Ipoocrate ed Erodico.

” Giuro per Apollo medico e per Asclepio e per Igea e per Panacea e per tutti gli Dei e Dee, chiamandoli a testimoni….possa quindi io avere successo nella vita e nella professione qualora segua fedelmente questo giuramento.. nella stima di tutti gli uomini e PER SEMPRE..”

Ebbene si cari lettori di Nomadelandia il giuramento d’Ippocrate suonava come una profezia che segnò la nascita della Medicina moderna, nonostante le conoscenze lacunose dell’epoca.

La città di Kos è piena di aeree dedicate al grande Ippocrate, tra questi ricordiamo:

  • Il platano d’Ippocrate: che la tradizione  vuole essere di 2500 anni, secondo la tradizione all’ombra delle sue fronde il padre della Medicina insegnava ai suoi discepoli ( all’interno del castello di Kos city).

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  • L’istituto  internazionale di Ippocrate: vicino all’ Asclepeion, in uno spazio di 23,9 ettari si trova la sede dell’istituto, fondato nel 29 ottobre 1960. Gli obbiettivi dell’istituto sono la promozione e il riconoscimento tramite premi della scienza medica, l’edizione di testi medici, delle opere d’Ippocrate e di tutti i manoscritti riguardanti la medicina.

 

  • L’asclepeion: santuario dedicato ad apollo dove i medici                         ” Asclepiadi” erano iniziati all’arte medica. Questo rappresenta forse uno dei monumenti più importanti dell’isola, perchè qui insegnava IPPOCRATE.

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  • Il giardino di Ippocrate: Si trova a Mastihari, un’ antica villa decorata con i mosaici, centro culturale che espone la vita degli antichi greci e il modo di vivere dei vecchi medici.

Cosa visitare a KOS?

KEFALOS, un piccolo villaggio, immerso nel verde costruito ad anfiteatro su una collina carsica, dominata dal pittoresco mulino a vento di Papavassilis.

In questo piccolo villagio troverete la spiaggia più bella dell’isola, “Paradeisos beach”.

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Prima di lasciare Kèfalos fermatevi in qualche ristorante per assaporare le ricche pietanze di pesce.

THERMES, sono le terme naturali  di acqua calda. Vi consiglio di visitarle la notte, troverete un ambiente romantico e speciale.

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LA TAPPA OBBLIGATORIA è senza dubbio il villaggio di ZIA.

Il VILLAGGIO TIGAKI: questo è il luogo dove ho vissuto per 5 mesi. Un posto che all’inizio snobbavo, ma successivamente ho amato.

E’ proprio li’ che troverete le spiagge con i tramonti più belli dell’isola.

Un posto apparentemente tranquillo, ma che nei mesi di luglio e agosto viene invaso da tantissimi turisti.

Di giorno a Tigaki potrete praticare diversi sport acquatici, visitare i graziosi negozietti, mangiare nei numerosi ristoranti, affittare le biciclette per ammirare la meravigliosa costa.

Per il vostro relax nulla di meglio di un  HAMAM ( dove io ho lavorato), l’unico dell’isola e il più grande in Europa.

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HAMAM ARTEMIS SPA, è un ambiente tradizionale in stile turco, caratterizzato da un design raffinato ed elegante.

All’interno vengono eseguiti trattamenti estetici, rituale HAMAM, massaggi, fisioterapia, pedicure, manicure e capelli.

La struttura è dotata di un bar ristorante dove potrete degustare delle buone pietanze di mare  e bere i famosi succhi vitaminici preparati al momento.

Se non vorrete muovervi in città potrete passare la notte a TIGAKI:

RISTORANTE DISCO CLUB KINGSIZE :dove il manager Yannis vi accogliera’ con tanto calore umano [https://wordpress.com/post/marikarossablog.com/689].

 

PIU’ DI 100 TRAMONTI A TiGAKI

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Per passare la serata il posto più bello è KOS CITY, che vanta una corposa vita notturna .

Potrete fare delle lunghe passeggiate vicino il PORTO che è animato dalla presenza di vecchi galeoni e yachts provenienti da tutta Europa.

Il turista di Kos è giovane, vuole divertirsi e vivere a pieno la notte.

La città è affollata da Scandinavi, Inglesi, Olandesi e Tedeschi, devo dire anche tanti italiani ( vi parlerò della vita notturna di kos in un’altra pagina).

Cosa mangiare e dove mangiare?

Beh vi dico che a Kos non si resta certamente insoddisfatti in tema GATRONOMIA.  Tanti sono i piatti della tradizione : polpette di ceci, polipo, formaggio rosso al vino, il capretto ripieno, i piatti tradizionali del matrimonio  (manzo con i ‘pitaridià).

Nel villaggio Tigaki troverete IL RISTORANTE ALIKES, gestito da una gentilissima famiglia greca, i prezzi sono ottimi e io vi consiglio di provare il polipo arrosto con le verdure di stagione. Quando arriverete li’ dite che vi manda Marika la Siciliana 😉 e chiedete di Stamatis.

Nei numerosi negozietti sparsi nell’isola troverete un vasto assortimento di miele, che vi consiglio di comprare ad agosto perchè è il più fresco.

L’OLIO è un altro prodotto locale molto famoso, ne trovate diversi, speziati o classici, da provare OLIO D’OLIVA AL CIOCCOLATO, da gustare con il dessert o da utilizzare come cura di bellezza per la pelle ( l’aroma è delizioso).

Cosa portare a casa?

Io vi consiglio di visitare le parafarmacie di kos, date un’occhiata alle marche di bellezza KORRES E APIVITA ( prodotti fantastici naturali realizzati in Grecia).

Comprate un fresco miele con le noci per poi preparare a casa un buonissimo yougurt.

Credo che a questo punto non ci sia più bisogno di nulla. Le cose più importanti che inevitabilmente porterete  a casa, dal vostro viaggio a Kos sono i RICORDI, indelebili e unici. I ricordi del mare, dei profumi di questa terra, del buon cibo, della bella gente, ma soprattutto i RICORDI di uno stile di vita calmo, pacato quasi irreale: UN SOGNO.

Ho il ricordo di una delle più belli estati della mia vita a KOS.

Con quella quiete, quei ritmi lenti, il mare al risveglio, quelle cene di pesce, e poi un bicchiere di OUZO, questo si che non manca mai nelle case dei Greci, sorseggiato con ghiaccio in un una calda notte d’estate.

Buona notte cari amici vi lascio con una poesia che mi ha donato un caro lettore delmio blog:

“Quando ti metterai in viaggio per Itaca

devi augurarti che la strada sia lunga,

fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi

o la furia di Nettuno non temere,

non sarà quetso il genere di incontri

se il pensiero resta alto e un sentimento

fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo

In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,

nè nell’irato Nettuno incapperai

se non li porti dentro

se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.

Che i mattini d’estate siano tanti

quando nei porti-finalmente e con che gioia-

toccherai terra tu per la prima volta:

negli empori fenici indugia e acquista

madreperle coralli ebano e ambre

tutta merce fina, anche profumi

penetranti d’ogni sorta;

più profumi inebrianti che puoi,

va in molte città egiziane

impara una quantità di cose da dotti

Sempre devi avere in mente Itaca-

raggiungerla sia il pensiero costante.

Soprattutto, non affrettare il viaggio;

fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio

metta piede sull’isola, tu, ricco

dei tesori accumulati per strada

senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,

senza di lei mai ti saresti messo

in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo

Itaca ti avrà deluso.

Fatto ormai savio, con tutta la tua

esperienza addosso

già tu avrai capito che Itaca vuole significare”.

PERCHE’ ANCHE IO MI SONO SENTITA SPESSO LA MARIKA DI ITACA

MARIKA

 

 

 

BUONGIORNO PARIGI!

BUONGIORNO PARIGI

Le meravigliose citta’ in tutto il mondo sono il nostro tesoro.

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PROTEGGERE, AMARE e MANTENERE LA PACE…

BUONGIORNO  “STUPENDA PARIGI” oggi e’ un nuovo giorno..

Pensando che un mese fa mi trovavo li’…

Piccoli dolci di Banane ( India)

PICCOLI DOLCI DI BANANE ( India)

Dall’Asia un dolce Dessert

Provenienza: India   Ricetta: piccoli dolci di banane

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INGREDIENTI:

Pasta sfoglia

Banane mature

Latte

Succo di limone

Cocco in polvere

Rum

Zucchero

Zucchero a velo

PROCEDIMENTO:

Schiacciare la polpa delle banane con una forchetta e metterle in una terrina, aggiungere il latte e il succo di limone e incorporare poi il cocco, il rum e lo zucchero.

Distribuire il composto di banane su meta’ sfoglia in mucchietti a distanza regolare di circa 5/6 centimetri. Ricoprire con l’altra meta’ sfoglia premendola bene ai bordi del ripieno.

Ricavare con rotella dentata dei ravioli rotondi di circa 5 cm di diametro.Friggere entrambe i lati dei ravioli in olio bollente, disporre su carta assorbente per qualche secondo e spolverizzarli con zucchero a velo.

Dall’ ASIA….

MARIKA

Apertura ufficiale del PERIODO NATALIZIO a ZURIGO..

Cari lettori di NOMADELANDIA, se e’  vero che i posti di mare, nel periodo estivo, ci fanno sognare, i paesi del Nord nel periodo natalizio si riempiono di una magia unica.

In particolare parlo di Zurigo, una citta’ del nord che nel periodo dell’avvento si trasforma nel paese dei balocchi.

Giorno 19 Novembre 2015 alle 18:00 verra’ accesa l’illuminazione natalizia in tutta la citta’.

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La strada protagonista di questo giorno sara’ la Bahnofstrasse, dove i negozi saranno aperti fino alle 22:00 e migliaia di lucciole prenderanno vita. Lasciatevi avvolgere da un clima magico e dall’odore inebriante del vino caldo speziato che verra’ venduto nei mercati sparsi per la citta’.

Numerosi mercatini di natale saranno allestiti in tantissime aree di Zurigo.

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Quest’ anno la novita’ sara il mercatino della Sechseläuten Platz sul Bellevue  ( 20 Bancarelle o piu’), con prodotti di altissima qualita’.

Non dimentichiamo poi l’allestimento del gigantesco albero di Swarovski, realizzato ogni anno, per Natale, nell’aria interna della stazione centrale di Zurigo.

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Per i piu’ spericolati il bagno nelle acque freddissime del fiume Limmat il giorno di Sant Nicolas il 6 Dicembre.

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Prossimamente l’apertura del Circo Conelli a Bellevue.

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Insomma Zurigo a Natale e’ magica e vi offre spettacolari eventi ed emozioni sempre calde e forti.

Che aspettate? LASCIATEVI travolgere dal clima di festa…..

La danza delle fate: L’AURORA BOREALE in NORVEGIA…..

Cari lettori su NOMADELANDIA , almeno qui , tutte le promesse si mantengono.

Io lo avevo promesso, cosi’ finalmente vi parlerò dell’ AURORA BOREALE.

Cosa è L’aurora boreale? 

L’aurora boreale che qualcuno ( non ricordo chi) defini’ magicamente la danza delle fate, è un fenomeno naturale prodotto da particelle elettriche ( protoni e elettroni) che dal sole colpiscono la terra, quando questo fenomeno si esaurisce l’energia prodotta dagli elettroni diventa energia visibile: spettacolari riflessi rossi, verdi, arancioni sul cielo scuro della notte.

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Io l’aurora boreale l’avevo vista nel cartone animato Balto, ve lo ricordate?

Era settembre 2015 e nella mia nave si vociferava che tra i cieli di Groellandia e Norvegia avremmo presto assistito al fenomeno dell’aurora boreale.

Il periodo era abbastanza buono per avvistarne una, ovviamente era impossibile prevedere la notte in cui si sarebbe verificata.

Sopra le acque dell’Atlantico sotto il cielo della Norvegia e della Groellandia il freddo era incredibile, e per noi membri dell’equipaggio sarebbe stato impossibile aspettarne una fuori.

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Era tanta la voglia di vederne una che avvisammo il Navigator della nave ( lui si che vede tutto dalla torre di controllo), fu cosi’ che una sera seduti al bar dei membri dell’equipaggio, squillò il telefono. Di corsa corremmo su al ponte 11 ( la terrazza della nave), alzammo gli occhi. L’aurora boreale fu sopra di noi. Era verde e sfumata, non molto intensa ( stava per esaurirsi). Non dimenticherò mai quella notte, quando neanche il freddo glaciale ci tenne dentro. Uno spettacolo unico.

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In nave si raccontava che sarebbe stato possibile vederne alcune nel Nord del Canada, dove la mia nave era diretta. Purtroppo quella fu l’unica aurora boreale che il cielo di Groellandia ci regalò. Un fenomeno indimenticabile.

Intanto raccontavo tutto ai miei amici storici in Veneto, anche loro degli esploratori. In particolare A. e A. avevano già prenotato un viaggio nel Nord della Norvegia a caccia di Aurora boreale e di balene.

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E’ uno di loro che oggi ci offre testimonianze sul viaggio alla scoperta dei fenomeni migliori della terra.

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La loro avventura inizia a TROMSO, Norvegia del Nord, una bella cittadina di mare, non molto fredda, considerando la posizione geografica.

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Era Novembre 2014.

A. dice che l’aurora è una cosa bellissima, difficile da descrivere, quando la vedi rimani incantato, non è solo il fenomeno in se, ma i paesaggi, montagne che nascono dal mare, tramonti con giochi di luce incredibili ma anche tutta la fauna che c’è in quella parte della Norvegia ti fanno letteralmente innamorare di quel posTO.

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C’era tanta neve e tanto ghiaccio e poche ore di luce ( il sole l’abbiamo visto solo salendo dalla collina), il freddo ci faceva vivere questa esperienza in modo molto più estremo, diverso dal ” classico viaggio”.

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Non era sempre facile permanere fuori per tre, quattro o cinque ore a -15 gradi.

Se poi tirava il vento polare e quasi impossibile scendere dalla macchina.

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I ragazzi hanno pernottato nel “northern light appartament” e hanno pagato 420 euro testa. L’appartamento si trova a Tromso, appena 10 minuti fuori il centro della città.

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La Norvegia è molto cara, l’avevo già detto quando ho scritto l’articolo sui Fiordi e su Bergen.

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I miei amici sono partiti da soli, hanno prenotato biglietti su internet e anche l’appartamento, una volta giunti in città nei centri turistici hanno prenotato i tour con i gommoni.

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P.S. cercate di scegliere una data, per le vacanze, in cui la luna non sia piena, la sua luce è in contrasto con la luce dell’aurora boreale e ti da un’immagine meno limpida di quest’ultima.

Cari lettori, se avete soldi a disposizione, amate la montagna, le temperature rigide e le cose UNICHE, il Nord della Norvegia dovrà essere la vostra prossima meta.

Il vostro viaggio sarà ricco in emozioni, un viaggio speciale, dove vedere questi spettacolari riflessi di luce nel cielo che ti lasceranno un RICORDO PER SEMPRE.

Le immagini sono reali e sono state scattate tutti dal mio amico A. senza l’utilizzo di macchina fotografica professionale.

Spero le immagini vi piacciano, solo quelle possono darvi una minima idea di cosa è L’AURORA BOREALE.

A. che te lo dico a fare? Come sempre Grazie

Buona notte

Marika

La bellezza contrastante di LIGNANO SABBIADORO:

LA BELLEZZA CONTRASTANTE DI LIGNANO SABBIADORO

Cari lettori di Nomadelandia, dopo aver parlato dell’aurora boreale e dei fiordi norvegesi, ho sentito un pò di brividi di freddo, cosi’ ho deciso di riportarvi per un momento al caldo.

Dalla Norvegia andiamo nelle spiagge del Nord Italia, precisamente a LIGNANO SABBIADORO.

DALLA FREDDA SCANDINAVIA ALLA NOSTRA CALDA ITALIA

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Come un pò tutti i luoghi di mare anche LIGNANO SABBIADORO vive il contrasto tra la vivacità estiva e la nostalgia invernale.

Io avendo vissuto molti anni in Veneto, quasi al confine con il Friuli Venezia-Giulia, ho visitato un paio di volte questa città.

La maggior parte di volte sono andata per la vita notturna. Chi abita da quelle parti infatti sa che per una serata di divertimento questa è una delle mete ideali.

Ma per offrirvi un punto di vista più accurato riguardo questa città, io mi sono fatta aiutare da un amico E. conosciuto a Padova ma originario di LIGNANO SABBIADORO.

Lignano Sabbiadoro è un comune italiano di 6.883 abitanti e si trova in provincia di mare. Pur essendo piccola, Lignano è una delle più note località balneari del MAR ADRIATICO.

La cittadina è infatti famosa per la movida estiva e per le grandi spiagge.

Lignano fu fondata nei primi anni del 900.

CURIOSITA’ su Lignano

I primi numeri di telefono avevano solo 3 numeri, talmente poche erano le case con un telefono.

La chiesetta di Santa Maria del mare, che ora si trova dentro il complesso della ” ge.Tur”, prima si trovava sulla riva del fiume Tagliamento. E’ stata spostata a blocchi, qualche decennio fa, perchè rischiava di essere danneggiata da possibili esondazioni del fiume.

Dove mangiare a Lignano?

Ma certamente ai Casoni di Lignano* “ ( un pò fuori ), che si trovano in Laguna. Qui si mangia pesce fresco in ambiente caratteristico.

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Vuoi restare a Lignano? Vai da ” Agosti” . Il Ristorante Agosti Petrozzi Galdino in via Tolmezzo, 42, 33054 Lignano Sabbiadoro ( UD), Italia.

Se siete amanti del pesce, per noi il ristorante sopracitato è uno dei migliori.

Ma forse voi siete persone dai gusti semplici, e in estate preferite qualcosa di meno raffinato, qualcosa come UN PANINO?

Allora quello che fa al caso vostro è ” IL PANINO” a Lignano Pineta in Raggio dell’Ostro, 2, 33054 Pineta, Lignano Sabbiadoro.

I Panini vengono fatti al momento e sono molto buoni, unico inconveniente? La coda è impressionante per avere a disposizione un tavolino libero per mangiare.

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Tutto il giorno in spiaggia, tintarella, pranzo di pesce o panino per i più semplici e la sera dove si cena?

Noi vi consigliamo il posto più romantico di Lignano Sabbiadoro, da buoni italiani proponiamo pizza d’asporto in spiaggia, quasi sempre deserta, almenochè qualcun altro, apparte voi, non legga NOMADELANDIA e avrà la vostra stessa idea.

Ammettiamo che sia una di quelle caldi notti d’estate….Dopo una giornata tipicamente estiva, cari lettori, cosa manca?

Manca qualcosa che non dovrebbe mancare mai: IL DIVERTIMENTO.

State certi che Lignano Sabbiadoro da questo punto di vista è generosa, non a caso è una delle mete marittime più famose del nord Italia.

Le discoteche rinomate sono il Charlie e il Kursaal. La prima non la conosco ma nella seconda sono stata e posso dire che era pienissima di turisti, merita a me va di consigliarvela.

Se non amate le discoteche, Sabbiadoro è comunque piena di bar, sia in spiaggia, sia in centro città. Il mio amico E. mi raccontava di aver lavorato al “besitos”, che è una festa che si svolge il Martedi’ sera al BAR AURORA vicino all’ufficio spiaggia numero 6 di Sabbiadoro.

La domenica sera sulla spiaggia, dietro la discoteca kursaal, organizzano un’altra festa famosa ” il mokambo”.

A Lignano Sabbiadoro non vi annoierete. La stagione estiva è ben organizzata e offre attrazioni turistiche: gite in barca per visitare la laguna, giro di Sabbiadoro con una carrozza trainata da cavalli, trenino per famiglie con bambini o per adulti che non hanno rinunciato al loro bambino interiore.

Per gli amanti della musica non mancano festival ed eventi musicali: cantanti famosi ( Pino Daniele, j-ax, Malika ayane, Ron). Da pochi anni organizzano il festival jazz

( Incognito e Matt Blanco), in  più concertini di musica classica eseguiti dagli studenti dei conservatori di Udine e Trieste.

E. ci consiglia pure un ottimo percorso per passeggiare che parte dalla strada tra la rotonda che congiunge tre vie (  via casa bianca, viale tagliamento e viale delle arti) e l’ingresso della Darsena di Lignano Riviera. Stiamo parlando di una strada pedonale  tra il fiume tagliamento e un boschetto, un percorso vivo un pò fiabesco abitato da volpi e scoiattoli.

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Insomma a Lignano l’estate è viva, piena ed energeticamente coinvolgente.

E l’inverno è l’autunno?

Noi ve lo lasciamo immaginare con un piccolo racconto e una canzone:

” Immagina un sera di metà Ottobre, 16 gradi, niente nuvole circa Mezzanotte ( o come dicono i Veneti e i Friuliani mezzanotte o giù di li’), a Lignano ci sono dei bar in spiaggia, alle spalle hanno il prato e vari pini marittimi, di fronte c’è la spiaggia con il mare. Tutti i locali sono chiusi e le strade sono deserte, ma basta scavalcare il cancello e salire al primo piano del bar ( questo non i potrebbe fare ma noi siamo sognatori e lo stiamo solo immaginando), tutto è all’aperto, siediti sul cornicione, con le gambe a penzoloni guarda il mare e la luce della luna”

Caro lettore riesci anche tu a sentire il rumore del mare?

Noi questa sera siamo un pò romantici e ascoltiamo questa:

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Buona serata giovani sognatori estivi, l’estate non è mai finita per chi la porta sempre nel cuore.

Grazie di cuore E. la tua città ci ha fatto sognare.

Marika

  • I Casoni di Lignano: costruzioni abitative all’interno della laguna originariamente costruite dai pescatori del luogo per trovarvi riparo durante le battute di pesca o luogo di riposo tra una pescata e l’altra prima del rientro a pesca finita.

Il mondo dei troll…la Norvegia, i Fiordi e Bergen!!!

Ma voi avete mai sognato di visitare la Norvegia?

Io, cari lettori, francamente non ci avevo mai pensato, vi diro’ che questa nazione mi ha lasciata a bocca aperta.

Lunghe distese di boschi, acque di color verde smeraldo, l’aurora boreale, le leggende sulle fate e i troll, le case in legno, le cascate che nascono dai numerosi e imponenti fiordi, il mercato del pesce di Bergen; Insomma un mix magico che rende la NORVEGIA uno stato unico nel suo genere e incantato.

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La mia nave visito’ per ben tre volte la Norvegia e i suoi Fiordi.

Era settembre 2014.

Fu meraviglioso accedere ai fiordi con la nave. E’ per tale ragione che, se deciderete di visitare questo posto, io vi consiglierei una bella crociera.

IL PRIMO FIORDO VISITATO FU IN DANIMARCA

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Dalle terrazze della nave vi sembrera’ di essere dentro una telecamera che riprende immagini irreali di lunghe distese d’acqua verde e calma. Quando solleverete la testa in alto ammirerete le cascate sgorgare dalle alte e imponenti rocce, tale da non poter capire da dove venga davvero fuori tutta quell’acqua.

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I Fiordi che visitai furono: Skagen ( Danimarca), Kristiansund, Hellesylt, Geiranger, Flaam e Gudvangen.

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In particolare il fiordo di Geiranger merita un piccolo approfondimento, durante la traversata, ad un certo punto il fiordo si piega e sembra quasi che la ripida montagna stia per fermare il tragitto, ma poi la strada acquatica si riapre e nuovi spettacoli appariranno davanti ai vostri occhi.

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Uno di questi spettacoli e’ rappresentato dalle sette sorelle ( sette piccole cascate).

LE SETTE SORELLE

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A far contrasto alle acque blu dell’oceano Atlantico ci pensano le acque verdi e cristalline del fiordo di Kristiansund, una citta’ piccola e vivace, considerata la capitale del baccala’. Non lasciate il fiordo prima di aver assaggiato questa pietanza.

DAL PONTE 5 DELLA MIA NAVE

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Forse il piu’ piccolo tra questi fiordi e’ Flaam. Un posto piccolissimo, incontaminato che io visitai in compagnia del mio primo vero amico in nave L.

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Li troverete un bar, poche case di legno, dei negozi di souvenir, dove comprare oggetti tipici: coltelli, oggetti lavorati in legno, costosissime pellicce di renna, libri di favole e leggende norvegesi ( scritti anche in lingua italiana). L. me ne regalo’ uno ( quello della foto inserita sopra).

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Immagini scattate da me sulle acque dei fiordi norvegesi

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Dopo la visita ai fiordi la citta’ piu’ grande da visitare fu Bergen, famosa per la sua meravigliosa posizione riparata da sette montagne.

La citta’ risale al 1070, nel Novecento venne superata da Oslo in estensione e oggi vanta 253.000 abitanti.

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Bergen e’ una citta’ a mio avviso molto accogliente che offre numerose attrazioni turistiche. Settembre e’ un buon periodo per visitarla.

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Io per spostarmi velocemente girai la citta’ con il tour bus rosso, che potrete trovare al porto turistico, dove vi verranno date delle cuffie collegate ad una radio guida turistica italiana. Percorso efficente che consiglierei a tutti voi.

Dal bus rosso a Bergen

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Da visitare e’ il famoso acquario di Bergen ( che purtroppo io non riuscii a visitare), che contiene la piu’ grande raccolta di pesce di mare e molluschi d’Europa.

Le tipiche costruzioni della citta’ che si affacciano sul mare si chiamano Bryggen, un mix di cultura tedesca e danese, che fanno parte dei tesori dell’Unesco.

Visitando la citta’ non potrete fare a meno di notare la torre di Rosenkranz ( costruita tra il 1562 e il 1568), il locale piu’ sofisticato della citta’ che ospita inoltre molti eventi.

Per il pranzo e per la cena, cari miei lettori, non temete il pesce sara’ abbandonate e gustoso.

Io mangiai il salmone che mi fu servito con l’insalata. lI’ potrete trovare una grande varieta’ di pesce, che i servitori vi griglieranno al momento. Da provare le zuppe di pesce. Dopo  mangiato cogliete l’occasione per visitare i mercatini dietro i banconi, dove troverete specialita’ gastronomiche del luogo e oggettistica.

Per gli amanti della selvaggina, non ve lo dico neanche: siete nel vostro mondo.

La cucina norvegese e’ infatti tipicamente nordica, stufati, patate bollite e verdure al vapore sono alimenti sempre presenti nelle case dei norvegesi.

Donne udite e udite, strano a dirlo, ma questa citta’ e’ piena di centri commerciali: shopping per tutti i gusti. Io ricordo di aver comprato una sciarpa in lana grossa in perfetto stile norvegese e una borsa in pelle per mio papa’.

Per gli appassionati della montagna, la citta’ e’ piena di negozi che forniscono questo tipo di articoli.

La citta’ e’ piena di ristoranti e pub dove degustare preziosi vini.

La brutta notizia e’ che la Norvegia e’ molto cara, questo bisogna dirlo.

Che cos’e’ per me Bergen?

La citta’ nordica per eccellenza, della bella gente, del profumo del pesce appena grigliato e delle belle e incomprabili pellicce.

La Norvegia e’ un luogo incantato, uno di quei luoghi che non immagini neanche mai di visitare nella vita, un posto certamente ( a mio parere) da visitare in nave, cosi’ come gli incantevoli fiordi.

Da questo punto di vista sono di parte, e bene si, la compagnia da scegliere e’ crociera Silversea Whisper (compagnia navi di lusso).

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Lasciarci la Norvegia alle spalle fu triste, non so, forse l’idea, quasi consapevolezza di non poterla piu’ rivedere.

Sull’atlantico sotto il cielo della Norvegia la nostra direzione era la Groellandia.

E fu proprio sopra quel mare e sotto quel cielo che i miei occhi assistettero a uno dei fenomeni migliori visti in vita mia : l’Aurora Boreale, ma questa e’ un’altra storia che spero di raccontarvi presto.

LA MIa CARTOLINA DA BERGEN

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Buona notte lettori, vi lascio con questo mio pensiero

” Il mondo non e’ mai troppo grande per chi e’ capace di realizzare grandi sogni”.

Marika, dalla colorata Svizzera vestita d’autunno.

RICETTA: TEA D’AUTUNNO.

TEA D’AUTUNNO

In autunno arriva il freddo e con esso i primi malesseri stagionali.

Unite la cannella dello Sri Lanka, l’arancia tipica dei paesi mediterranei e lo Zenzero thailandese o del sud america, il risultato sarà un infuso caldo avvolgente e benefico, dalle note speziate di bosco. Il colore di questo infuso mi ricorda il colore dei boschi del Canada, il profumo riporta a profumi antichi tipici del Mediterraneo.

CANNELLA DALLO SRI LANKA

ARANCIA DAL MEDITERRANEO

CANNEZENZE

ZENZERO DALLA THAILANDIA E DAL SUD AMERICA

INGREDIENTI:

Bastoncini di Cannella

Buccia d’arancia fresca

Zenzero

Bustine di tisana d’arancia

Miele d’arancio

PROCEDIMENTO:

In un pentolino medio, pieno d’acqua ,fate bollire mezzo bastoncino di cannella e 2 cm di radice di zenzero sbucciato.

Quando l’acqua inizia a prendere un colore intenso spegnere il fuoco.

Versare l’infuso nelle tazze e aggiungere una bustina di tisana d’arancia per ogni tazza.

Aromatizzare con miele d’arancio di Sicilia.

Utilizzate la Buccia d’arancia per decorare le tazze.

BERE E RILASSARE LA MENTE.

” Un momento di tale piacevolezza  e di tale intrinseca eleganza e raffinatezza, che il te’ solo il te’ e’ capace di evocare”.

MARIKA

LA PALERMO MANGERECCIA!!!

Palermo e’ una citta’ fantastica, ricca di cultura ma non solo, il cibo e’   un’ attrazione fatale nella capitale siciliana.

Mi vergogno pure a dirlo ma io e le mie amiche abbiamo visto piu’ posti per mangiare che monumenti.

Il nostro viaggio a Palermo si e’ trasformato involontariamente in un tour culinario eccellente, cosi’ grandioso che pare sia stato programmato precedentemente.

Iniziamo dicendo che la cucina siciliana e’ unica al mondo, non rappresenta la semplice creazione di pietanze gastronomiche ma il mix di antiche civilta’ che conquistarono la Sicilia ( il giardino delle divinita’ greche).

Influenze greche, arabe, spagnole e mediterranee hanno dato vita a quei piatti che hanno tentato me e le mie amiche a Palermo.

La cucina palermitana e’ diversa rispetto alle altre parti della Sicilia, ricca di pesce ma anche di carne, di verdure e fritture varie; l’eccellenza per quanto riguarda i dolci artigianali.

A Palermo la cucina e’ arte e storia e va visitata , proprio come si fa con i suoi monumenti .

Il nostro tour gastronomico inizia il primo pomeriggio a Palermo.

Visitiamo un bar tutto particolare ( Nomadelandia cerca solo posti unici).

CIOCCOLATERIA DA LORENZO

VIA IV APRILE, 7-Palermo, Italia

Vicino piazza Marina

Piena di libri dalla parvenza antica, ricorda un po’ un’antica patisserie in stile parigino, avete presente un vecchio circolo intellettuale cari lettori ? Ecco qualcosa del genere…

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Gli scaffali sono pieni di tazze colorate per il tea e per la cioccolata, i biscotti sono fatti in casa artigianalmente, ma la sorpresa e’ la cioccolata fatta in modo naturale senza bustine o polverine, solo pura cioccolata.

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Noi abbiamo provato la cioccolata fondente alla vaniglia, alla cannella e all’arancia. Deliziosa

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Abbiamo fatto delle foto al listino prezzi , per voi, date un’occhiata

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La sera io e le mie amiche abbiamo incontrato A. una mia amica d’infanzia, con le sue simpaticissime amiche palermitane che sono state non solo una comica e piacevole compagnia, ma anche le guide della citta’ di Palermo.

Le ragazze hanno scelto per l’aperitivo:

ZIBIBBO’S RISTO PUB

VIA VOLTURNO 108-110, 90100 -Palermo SIcilia

Aperto dalle 13:00 alle 2:00

Un aperitivo a 7 euro, praticamente una cena

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Cazzilli ( crocchette di patate), pane ca meusa ( pane con la milza), verdure pastellate, frittate, bruschette di pomodoro, pane e panelle , arancine.

Il pranzo del secondo giorno a Palermo ci ha spinti qui.

ANTICA FOCACCERIA

VIA ALESSANDRO PATERNOSTRO,58-Palermo.

Pane con la milza

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Vini siciliani

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Fichi d’india, cannoli, pane con il caciocavallo.

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La specialita’: focaccia artigianale.

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Anellini al forno

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Vi dico solo che la fila per arrivare alle casse fu cosi’ lunga che per un momento pensai di essere alle poste.

Ne è valsa la pena.

Abbiamo mangiato benissimo, focacce e pane ripieno di pane e panelle , la regina delle specialità a Palermo.

Mentre giravamo per la città avevamo sempre un nome in testa: la sette veli.

Il palazzo dei normassi, la cattedrale, la cupola, l’opera, nulla di tutto questo era importante quanto il pensiero di assaggiare quella torta.

La sette veli è famosa a Palermo, pensate che migliore sette veli la fanno proprio qui.

Questa meravigliosa delizia si chiama sette veli perchè contiene proprio sette strati composti da croccante al cioccolato, bavarese alla nocciola, bavarese al cioccolato fondente e pan di spagna al cacao, tutto avvolto da una stupenda glassa di cioccolato.

Nella pasticceria Cappello a Palermo troverete la migliore sette veli in assoluto e potrete assaporarla anche al gusto pistacchio.

 CAPPELLO PASTICCERIA

VIA COLONNA ROTTA,68-90134

OGGI APERTO 07:00-21:30

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Il nostro viaggio a Palermo stava per terminare, avevamo visitato pochi monumenti, ma vi assicuro che le nostre pance erano soddisfatte

Era domenica mattina stavamo visitando i tesori archeologici della città, quando per caso, incredibilmente,  incrocia lo sguardo di una persona conosciuta. Fui immobile per pochi istanti, cercando di capire a chi appartenesse quel volto a me noto.

Era S. un vecchio amico, conosciuto quando vivevo a Conegliano Veneto.

Lui originario di Palermo, ha vissuto in Veneto per molti anni, dopodichè decise di aprire un’attività propria nella sua terra.

Da questa idea nasce:

LA GALLERIA 

SALITA RAMIREZ, 2, -90134 Palermo

Un locale raffinato e nello stesso tempo rustico, che sorge a pochi passi dalla Cattedrale di Palermo davanti il museo dei carretti.

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Qui spesso vengono organizzate delle mostre artistiche.

Cucina ottima e genuina a Base di pesce e verdure con ricette originali.

Dilettatevi a scegliere i vini più buoni.

Pranzi, cene, aperitivi ed eventi.

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Palermo è un museo gastronomico.

Le foto parlano da se’, in questo caso le nostre opinioni sono quasi inutili.

Se ne parliamo su Nomadelandia significa che ogniuno di questi posti merita tantissimo.

BUON APPETITO CARI LETTORI.

GNAM GNAM

Marika