I Tesori Verdi del Baltico: RIGA

Cari lettori di NOMADELANDIA,

Oggi vi porteremo sul Mar Baltico, precisamente nella citta’di  RIGA , citta’ che io stessa ho visitato nel mio lungo viaggio in giro per il mondo.

Oggi il mio amico Giuseppe nonche’ collaboratore ci regala una fotografia originale della citta’.

Buona lettura 🙂

“La visita nei Paesi Baltici ha rappresentato il mio primo viaggio nell’est Europa. Arrivo a Riga in una serata piovosa. Prima di giungere nella capitale con il bus partito dall’Estonia scopro il perché la Lettonia è soprannominata anche Terra Verde. La fitta vegetazione di alberi dritti ed altissimi appaiono disposti meticolosamente in ordine, quasi fossero dei militari.

Bosco di Riga

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A primo impatto la  città appare subito più grande e vivace delle altre due capitali dei Paesi Baltici (ed effettivamente è la più grande con i suoi oltre 700.000 abitanti). Mi ritrovo circondato immediatamente dal marchio di fabbrica dei nuovi Paesi dell’Est entrati nell’Unione Europea: palazzoni tempestati da cartelloni pubblicitari di ogni genere. Mi reco in un supermercato e perdo qualche secondo di troppo nel contare i lats per pagare la mia spesa d’emergenza (dal gennaio 2014 in Lettonia, però, c’è l’euro). A quel punto scopro che erano le 22 e smettevano di vendere l’alcol con buona pace di chi era in fila appena dietro di me. Non credo l’abbiano presa molto bene. Il giorno dopo vado subito a visitare il centro storico di Riga dichiarato patrimonio dell’Unesco. Chiamata la Parigi dell’Est ( ps ormai sembra che ogni città debba essere paragonata a Parigi per rendersi interessante) la capitale lettone possiede un quartiere Art Noveau.

Riga, sulla rotta della cosiddetta “via dell’ambra”, è piena di bancarelle che vendono bracciali, collane, orecchini e chi più ne ha più ne metta tutti fatti con “l’oro del nord” (come anche era definita l’ambra). Uno dei monumenti simbolo della città è il Monumento alla Libertà, raffigurante una donna che rappresenta, appunto, la libertà che innalza tre stelle che rappresentano le tre regioni della Lettonia. Tra i posti turistici sicuramente più rinomati, e distante pochi minuti dal Monumento alla Libertà, vi è la piazza del Municipio all’interno della quale è possibile osservare un contrasto artistico singolare, ossia quello tra la famosissima Casa delle Teste Nere (edificio eretto nel XIV secolo ma che ha assunto l’attuale stile barocco-gotico baltico solo nel 1886 in seguito ad un restauro) e il Monumento ai Fucilieri Lettoni in classico stile sovietico. A pochi metri da lì è situato il museo dell’Occupazione.

Piazza del Municipio 

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Piazza del Municipio di notte

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Monumento ai Fucilieri Lettoni 

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Nella stessa area è possibile raggiungere agevolmente uno dei ponti che passano sul fiume Daugava che attraversa la città.

Fiume Daugava

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Nel caso in cui decideste di fare un giro su una delle navi che attraversano il fiume potrete vedere, vicino le rive del fiume, alcune strutture ereditate dall’epoca sovietica; affascinanti anche se a volte decadenti o forse proprio per via delle loro condizioni. Molte di essere sembrano essere ancora in funzione. Tra le strutture che fanno da sfondo al panorama cittadino (e non poteva essere diversamente dato che è alta 368 metri) c’è la Riga Radio and Tv Tower, per certi versi potrebbe definire come una torre Eiffel in versione “minimal”. La struttura è tra le più alte in Europa e la sua costruzione è terminata nel 1989.

Riga Radio and Tv Tower

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Il punto panoramico perfetto per osservare la città dall’alto, però, resta l’Accademia delle Scienze. È un palazzo in stile sovietico-staliniano e con pochi euro si giunge al 15° piano da cui lo sguardo della città si fa lungo ed ugualmente piacevole.

L’Accademia delle Scienze

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I contrasti tra gli stili dei palazzi e tra le parti della città sono una caratterizzazione riuscita di questa come di altre città dal passato sovietico. La vita notturna in città è dinamica, decisamente vivace per chi è a caccia divertimento e nuove conoscenze. D’estate la località balneare di Jurmala (“riva del mare” in lettone) assicura la presenza di molti turisti provenienti proprio dalla capitale nonché dalla vicina Russia”.

Arrivederci al prossimo viaggio!

Poco male se il rapporto tra i viaggiatori incalliti e le persone “normali” resterà sempre quello dell’albatro con i marinai. 

 

Baudelaire.           Scritto da : Jack Sparrow 

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